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domenica 12 aprile 2026

IL LEZIONARIO DELLA MESSA NEL TEMPO PASQUALE

 



Più volte mi è stato chiesto perché nel tempo pasquale non si leggono testi dell’Antico Testamento. Il criterio che ha guidato il lavoro del Coetus XI per la riforma del Lezionario della Messa è doppio: pastorale, per promuovere “quella soave e viva conoscenza della sacra Scrittura” di cui parla la Costituzione Sacrosanctum Concilium, al n. 24; storico, che ha portato a tenere in considerazione le pericopi lette nella Messa nel corso dei secoli e nelle diverse tradizioni liturgiche. Nel nostro caso, il criterio scelto è stato quello storico, ovvero si è cercato di mantenere la scelta delle pericopi bibliche operata nel corso della storia delle varie tradizioni liturgiche.

La lettura degli Atti degli Apostoli al posto della lettura dell’Antico Testamento come prima lettura nel tempo pasquale è fondata nella tradizione occidentale (ambrosiana e ispano-visigotica o mozarabica) nonché in quella orientale, tradizione che manifesta bene come tutta la vita della Chiesa abbia inizio con la Pasqua.    

 

Per approfondire, cfr. Maurizio Barba – Elena Massimi, L’”Ordo Lectionum Missae” del Concilio Vaticano II. Storia della redazione attraverso studi e documenti inediti del “Coetus XI” (Bibliotheca “Ephemerides Liturgicae” “Subsidia 208), pp. 203-209.