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domenica 22 febbraio 2026

LITURGIA: BELLEZZA E STUPORE

 



Gianni Cavagnoli, Bellezza e stupore dell’evento liturgico (Preghiera e liturgia 269), Centro eucaristico, Ponteranica 2025. 121 pp. (€ 13,00).

Il volume raccoglie una serie de studi sulla Lettera Apostolica Desiderio desideravi che papa Francesco ha dedicato alla formazione liturgica del popolo di Dio. Tale preoccupazione viene qui declinata alla luce dei componenti essenziali della celebrazione, così come è scaturita dalla riforma del Vaticano II: oggi della salvezza; forma dell’esistenza cristiana; culmine e fonte della vita cristiana; luogo dell’incontro con Cristo e con la Chiesa… Il tutto, alla luce delle due chiavi interpretative: la bellezza della verità celebrativa e lo stupore che inonda l’evento donato.

 

(Quarta di copertina)

domenica 9 luglio 2023

LA “VIA PULCHRITUDINIS”

 



 

Nella traduzione italiana (1972) del suo importante saggio La teologia del XII secolo apparso nel 1957, il teologo francese Marie-Dominique Chenu (1895-1990) riconosceva con rimpianto di “non aver riservato spazio più largo alla storia delle arti, sia letterarie sia plastiche perché esse sono, a loro modo, non soltanto delle illustrazioni estetiche ma dei veri ‘luoghi’ teologici”.

E concludeva: “È penoso costatare che le storie correnti della teologia non riservano nessuno spazio alle grandi opere letterarie contemporanee, né alle espressioni figurative, sia pure d’origine biblica”. In verità, a distanza di decenni, questa sensibilità si è accresciuta, anche per impulso di alcuni teologi famosi, come lo svizzero Hans Urs von Balthasar (1905-1988) con la sua grandiosa impresa in più volumi, a partire dal 1961, intitolata Gloria. Se, invece, vogliamo puntare più esplicitamente e specificamente sulla figura di Dio, merita una menzione il saggio suggestivo del 2008 del teologo francese che è anche storico dell’arte, François Boespflug, Le immagini di Dio. Una storia dell’Eterno nell’arte, tradotto in italiano nel 2012.

 

Citato da Gianfranco Ravasi, Tre. Divina aritmetica, Bologna 2023, 138-139.

 

domenica 6 novembre 2022

PERCHÉ LA LITURGIA È BELLA?

 



 

Il bello sensibile prodotto dalla creatività dell'uomo è al servizio della gloria di Dio e dell'incontro salvifico con Dio che i battezzati sono chiamati a vivere. La liturgia ha bisogno della bellezza non come una sovrastruttura ornamentale ma per sua intrinseca natura, perché l'“oggetto” stesso che celebra - il mistero di Dio che ha il suo culmine nella Pasqua di Cristo - è splendore di bellezza.

Come canta un antico inno “ci ha raccolti in unità l'amore di Cristo”: ecco ciò che conferisce alla liturgia la sua dimensione estetica. Dio è amore (1 Gv 4,8): questa è la vera bellezza divina. Ogni liturgia attualizza questa storia d'amore con Dio per l'umanità. Più che da quello che ci inventiamo, la bellezza della liturgia scaturisce dall’iniziativa divina, che spazza via tutte le nostre mediocrità e ci predispone, gli uni accanto agli altri, in vista di un fine che ci supera. La bellezza nella liturgia non è qualcosa di statico ma di dinamico, vivente: è Dio stesso presente. La liturgia è il luogo dove la preghiera dà spazio all’irrompere della bellezza e grandezza di Dio.

Per estensione la liturgia e splendore di bellezza anche nei “santi segni” della sua ritualità: è bellezza nei canti, nella musica, nell’arte e nell'architettura sacra, nell'icone, nell'arredo e nelle vesti liturgiche, nella stessa arte di celebrare.

 

Fonte: Loris Maria Tomassini, Nel segno della bellezza. Bellezza, liturgia e sensi spirituali, Cittadella 2022, pp. 53-54.

domenica 30 ottobre 2022

LITURGIA E BELLEZZA

 



Loris Maria Tomassini, Nel segno della bellezza. Bellezza, liturgia e sensi spirituali (Spiritualità del nostro tempo. Nuova serie), Cittadella Editrice, Assisi 2022. 219 pp. (€ 15,90).

Si può facilmente constatare come abbiamo perso, nel nostro tempo confuso, la capacità di vedere, sentire, gustare il bello: la bellezza non è il lusso ma una necessità, e certamente non appartiene al novero delle cose superflue. Cristo è la “bellezza di ogni bellezza”, e per questo la liturgia della Chiesa si offre in modo singolare come la via della Bellezza che libera e salva. Ma anche l’esperienza mistico-contemplativa dovrebbe essere riconsiderata nella liturgia e non soltanto a partire dalla liturgia.

Questo libro cerca di cogliere le connessioni tra bellezza, liturgia ed esperienza spirituale che il credente è chiamato a vivere in modo attivo e consapevole, valorizzando quelli che la grande Tradizione chiama i “sensi spirituali” (Quarta di copertina).

Capitoli:

Introduzione – La via della bellezza – La bellezza, epifania di Dio – Liturgia e bellezza – Il sensibile nella liturgia – Gustare, vedere, toccare, udire la bonta-bellezza di Dio – Esperienza mistica del mistero nella liturgia – Educare alla bellezza nella liturgia: simbolica cristiana e mistagogia – Celebrare la bellezza nella bellezza – Conclusione.