Vittorino Andreoli, Mistero.
Una risposta, non una domanda, Fondazione Terra Santa, Milano 2025. 223 pp.
(€ 16,90).
Proponendo il mistero non come
interrogativo, ma come risposta e limite ineludibile di ogni individuo, Vittorino
Andreoli – attraverso un percorso circolare che fonde neuroscienze, filosofia,
riti e fede – ragiona sul tempo, la morte, l’amore e il sacro, svelando come
scienza e spiritualità si incontrino per offrire coraggio e senso all’ignoto.
La lunga riflessione riconosce
il filo rosso tra passato e futuro, trasformando il mistero in un compagno di
vita e uno stimolo alla conoscenza.
Dalla forza incantatrice della
fede ai limiti strutturali del cervello, dai segreti dell’infinito alle verità
nascoste dietro il gesto rituale, ogni riflessione è il tassello di un intricato
mosaico, che mostra come la trascendenza sia una dimensione strutturale e
costitutiva di ogni uomo e donna, una dimensione che aiuta a vivere.
Ecco perché il mistero non è
un punto interrogativo, ma la filigrana che sottende la trama della vita: il battito
del cuore nei segreti dell’amore, la tensione dell’anima di fronte alla perdita
di una persona cara, la meraviglia davanti all’ultima scoperta scientifica, che
apre a nuove incognite e nuove domande.
Il mistero diventa così un sostegno
vivente, un invito a non fermarsi mai nella ricerca più profonda: quella del perché
esistiamo.
(Risvolto del libro)
