La liturgia è “l’esercizio della funzione (munus) sacerdotale di Cristo” (SC 7); è anche opera della Chiesa, in cui “ciascuno, svolge il proprio ufficio (munus)” (SC 28). I pastori “esercitano in essa la funzione (munus) di dispensatori dei misteri di Dio” (SC 19). Partecipando alla liturgia il Signore “fa di noi stessi un’offerta (munus) eterna a lui” (SC 12). “Munus” può esprimere bene il mistero liturgico nella sua globalità.
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domenica 18 febbraio 2024
LA CHIESA HA BISOGNO DI SACERDOTI?
Martin Ebner, La Chiesa
ha bisogno di sacerdoti? (Giornale di Teologia 454), Prefazione all’edizione
italiana di Flavio Dalla Vecchia, Queriniana, Brescia 2023. 124 pp. (€ 15,00).
Riproduco in seguito le due
prime pagine (5-6) della lunga prefazione (pp. 5-20).
È noto che fin dai primi
secoli è invalso nelle chiese l’utilizzo di un vocabolario sacerdotale per
designare il ministero dei vescovi e dei presbiteri nel senso ben riassunto da Lumen
Gentium 28, mentre uno sguardo al Nuovo Testamento prospetta una situazione
assai diversa: in esso la terminologia sacerdotale non è applicata ai ministeri
ecclesiali, ed è riservata invece al solo Gesù Cristo (così la Lettera agli
Ebrei) e al sacerdozio del popolo di Dio (1Pt 2,5.9; Ap 1,6; 5,10; 20,6).
In effetti il vocabolo ἱερεύς occorre 31 volte nel Nuovo Testamento, per designare anzitutto i
sacerdoti ebrei (Mt 8,4; 12,4.5; Mc 1,44; 2,26; Lc 1,5; 5,14; 6,4; 10,31;
17,14; Gv 1,19; At 4,1; 6,7) e in un caso il sacerdote del culto pagano (At
14,13); è inoltre applicato a Cristo (Eb 5,6; 7,1.3.11.14.15.17.20.21.23; 8,4;
9,6; 10,11.21) e al popolo di Dio (Ap 1,6; 5,10; 20,6); risalta infine la
totale assenza del vocabolo nell’epistolario paolino, che pure dedica ampio spazio
all’apostolato e ad altre funzioni esercitate nella chiesa. Si spiega in tal
modo perché i Riformatori, appellandosi all’autorità della sola Scriptura,
abbiano avanzato riserve e contestato la tradizione ecclesiale che attribuiva
al ministero cristiano qualità sacerdotali. In dialogo con quanto Ebner propone
in questa breve disanima non mi propongo di contestare una tradizione, ma di illustrare
le tendenze in atto nei primi tempi della chiesa, per rendere ragione dei
silenzi del Nuovo Testamento.
domenica 5 giugno 2022
UNA LITURGIA CORALE
Piotr Pawel Jura, Liturgia corale. Una rilettura in chiave
sinodale delle varie ministerialità. Appunti di un liturgista,
Effatà Editrice, Cantalupa (Torino) 2022. 80 pp. (€ 10,00).
Un opuscolo semplice in cui l’Autore intende fare una
rilettura in chiave sinodale della presenza delle varie ministerialità all’interno
di una celebrazione liturgica. L’azione sinodale all’interno della liturgia è
un dato di fatto. Infatti, la celebrazione liturgica è un’azione comune di
tutta l’assemblea, in cui si esercitano i diversi ministeri ordinati, istituiti
e di fatto in perfetta sinfonia, una liturgia corale.
Dopo una Premessa (pp. 5-8), il lavoro è diviso in cinque
capitoli disuguali: Siamo una chiesa (pp. 11-12); Vari settori (pp. 13-14);
Servizio (pp.15-16); Assemblea ministeriale (pp. 17-28); Varietà di ministeri
(pp. 29-62). Il tutto si chiude con una conclusione (pp. 63-68) e un lungo elenco
bibliografico (pp. 69-77).
domenica 22 agosto 2021
UNA SINFONIA DI MINISTERI
Fabio Fabene, Sinfonia di ministeri. Una rinnovata
presenza dei laici nella Chiesa (Prefazione di papa Francesco), Editrice
Vaticana - San Paolo, 2020. 127 pp. € 10,00.
Tutti
i tempi hanno la loro novità, perciò possiamo dire che viviamo un tempo nuovo.
È l’ora che i laici facciano un passo avanti, un passo in più. E trovino nella
Chiesa lo spazio necessario per farlo, il modo per rispondere alle loro
vocazioni. Attingendo al ricco insegnamento del Vaticano II, recepito dal
Sinodo dei vescovi e dai miei predecessori, questo volume offre un’approfondita
riflessione sui ministeri che il papa san Paolo VI ha riformato, legandoli non
più al cammino di preparazione al ministero ordinato, ma alla varietà di
vocazioni e servizi laicali che lo Spirito Santo suscita nella Chiesa […]
Alcuni
nuovi ministeri laicali sono stati suggeriti dai recenti Sinodi dedicati alla
famiglia, ai giovani e all’Amazonia. Sono ministeri pensati per una Chiesa più
sinodale e in uscita, protesa verso le periferie esistenziali […]
Occorre
evitare il rischio di trasformare i ministeri in forme di potere, che è una
tentazione sempre in agguato. Essi rispondono a una vocazione, sono il frutto
di un discernimento personale e comunitario e si esprimono nella diakonia del
Popolo di Dio. Una Chiesa tutta ministeriale manifesta un Popolo dai mille
volti. È una Chiesa dove il ruolo della donna è centrale. È una Chiesa
perennemente fecondata dallo Spirito che “con la forza del Vangelo la fa
ringiovanire, continuamente la rinnova e la conduce alla perfetta unione col
suo Sposo” (Lumen Gentium 4)
(Dalla
Prefazione di papa Francesco)