Il
Corano parla frequentemente di Gesù. Lo chiama “figlio di Maria” (Sura II, III,
IV, V, XXIII, XLIII, LVII, LXI), “Cristo” (Sura III, IV, IX), “Messaggero di
Dio” (Sura IV), “Messia” (Sura IV, V, IX).
Nella
Sura IV, si afferma, parlando degli Ebrei, “li abbiamo maledetti per via della
loro incredulità e perché dissero contro Maria: Abbiamo ucciso il Cristo Gesù
figlio di Maria, il Messaggero di Dio! Invece non lo uccisero né lo
crocifissero, ma così parve loro”. Più
avanti si dice: “il Messia Gesù figlio di Maria non è altro che un Messaggero
di Dio, una Sua parola che Egli depose in Maria, uno Spirito da Lui
proveniente”. E nella Sura V si aggiunge: “Sono certamente infedeli quelli che
dicono: Dio è il Messia figlio di Maria”. E più avanti: “il Cristo, figlio di
Maria, non era che un Messaggero. Altri ve ne furono prima di lui, e sua madre
era una santa”. Nella Sura IX si parla dello stesso tema: “I cristiani dicono:
Il Messia è figlio di Dio. Questo dicono con le loro bocche. Ripetono le parole
di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li maledica Dio. Quanto sono
fuorvianti! Hanno preso i loro dottori, i loro monaci e il Cristo figlio di
Maria, come signori all’infuori di Dio, mentre era stato loro ordinato di
adorare un Dio solo”.
Fonte:
Il Corano (Grandi classici), Crescere Edizioni, Vedano Olona (VA) 2024



