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domenica 27 marzo 2022

Salmo 10 (11) Fiducia nel Signore nella prova

 



1 Al maestro del coro. Di Davide.
Nel Signore mi sono rifugiato, come potete dirmi:
“Fuggi come un passero verso il monte”?
2 Ecco, i malvagi tendono l’arco,
aggiustano la freccia sulla corda
per colpire nell’ombra i retti di cuore.
3 Quando sono scosse le fondamenta,
il giusto che cosa può fare?
4 Ma il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l’uomo.
5 Il Signore scruta giusti e malvagi,
egli odia chi ama la violenza.
6 Brace, fuoco e zolfo farà piovere sui malvagi,
vento bruciante toccherà loro in sorte;
7 Giusto è il Signore, ama le cose giuste;
gli uomini retti contempleranno il suo volto.

La Liturgia delle Ore propone questo salmo nei Vespri del Lunedì della Prima settimana del Salterio. Come sottotitolo, il libro liturgico cita Mt 5,6: “Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia perché saranno saziati”. I protagonisti principali del salmo sono il salmista, perseguitato dai malvagi, e il Signore, in cui il salmista si è rifugiato. Ecco, quindi, che il salmo presenta due quadri assai diversi: nel primo vi è una situazione in cui imperversa il male e si agitano gli empi che tendono insidie contro gli onesti (vv. 1-3); nel secondo vi è il Signore che, dall’inaccessibile trono del cielo, scruta ogni cosa, pronto ad intervenire per far giustizia (vv. 4-7). 

Dato che il salmo è attribuito a Davide, è possibile che coloro che premono per la sua fuga (v. 1) siano i suoi consiglieri politici e militari, e si potrebbe pensare a numerose occasioni nella vita di Davide, in cui egli è stato minacciato da Saul e poi da suo figlio Assalonne. Possiamo applicare il testo ad ogni uomo giusto, minacciato da uomini violenti, che non accoglie le sollecitazioni a fuggire dal suo ambiente come se Dio non potesse soccorrerlo.

La domanda centrale che l’orante, uomo “retto di cuore” (cf. v. 2), si pone è: “Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare?” (v.3), evasione o impegno? Le fondamenta sono probabilmente quelle della società che salvaguardano l’ordine sociale e contrastano il male. La riposta alla domanda non è la fuga consigliata dagli amici: “Fuggi come un passero verso il monte” (v. 1). I monti erano il luogo di rifugio tradizionale. I malvagi non scuotono la serenità dell’orante, il quale sa di essere al sicuro non in una fortezza nel monte, bensì nel tempio del Signore. Si tratta di una esperienza esistenziale che va al di là dell’ambito liturgico (l’usanza di trovare asilo nel tempio). Quando le fondamenta sono scosse, bisogna continuare ad avere fame e sete di giustizia, a rifugiarsi nel Signore e nella condotta di vita conforme alla sua giustizia, in attesa del suo giudizio.

Il salmista conclude la sua preghiera con parole che, ricapitolando l’intero salmo, esprimono una volta di più la sua fiducia: “Giusto è il Signore, ama le cose giuste; gli uomini retti contempleranno il suo volto” (v.7). Questa espressione ricorre spesso nella Bibbia, in particolare nei salmi. Nel Sal 16 (17), un uomo retto, ingiustamente perseguitato, termina la sua preghiera con questa certezza: “Io nella giustizia contemplerò il tuo volto, al risveglio mi sazierò della tua immagine” (v. 15). Contemplare il volto di Dio significa stare alla sua presenza come figli davanti al loro Padre. Dio non possiamo vederlo su questa terra, ma possiamo sentire la sua presenza “nel sussurro di una brezza leggera” come Elia la percepì sul monte Oreb (1 Re 19,12).

 

Preghiera. O Signore, Padre misericordioso, che sei giusto e ami la giustizia, volgi benigno lo sguardo su di noi redenti da Cristo: sostienici nelle prove della vita e difendici dagli empi, affinché possiamo contemplare in cielo la luce del tuo volto.

Bibliografia. Spirito Rinaudo, I salmi preghiera di Cristo e della Chiesa, Elle Di Ci, Torino-Leumann 1973; Vincenzo Scippa, Salmi, volume 1. Introduzione e commento, Messaggero, Padova 2002; Ludwig Monti, I salmi: preghiera e vita, Qiqajon, Comunità di Bose 2018; Temper Longman III, I salmi. Introduzione e commento, Edizioni GBU, Chieti 2018; Vincenzo Bonato, I Salmi. Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l’intelligenza, Edizioni San Lorenzo, Reggio Emilia 2021