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domenica 13 settembre 2026

RITO E POTERE

 



 

Paolo Tomatis (ed.), Rito e potere (“Caro salutis cardo” Contributi 41), CLV Edizioni Liturgiche, Roma – Abbazia di Santa Giustina, Padova 2026. 274 pp. (€ 35,00).

La relazione tra rito e potere è al contempo naturale e problematica. Naturale, perché – come ogni pratica sociale – anche il rito mette in scena il potere e ha un suo potere di azione e trasformazione. Problematica, perché – pensando al rito cristiano – occorre riconoscere il rischio che il rito diventi luogo di dominazione e di controllo, anziché di servizio e di perdita di controllo, così che sia Dio e non l’uomo a esercitare il suo singolare potere di grazia e di comunione. Con il suo consueto approccio di tipo antropologico e pastorale, la riflessione dell’Istituto di Liturgia pastorale di Santa Giustina offre il proprio contributo ad un tema che si mostra di particolare attualità. In questo tempo segnato dal cammino della Chiesa sulla sinodalità e sulla lotta contro gli abusi.

(Quarta di copertina)

 

Introduzione (Paolo Tomatis)

I rapporti tra rito e potere in una prospettiva antropologica (Pietro Scardelli)

Il potere nelle ritualità non religiose (Roberto Marchisio)

“Quod solus possi tuti imperialibus insignis” (Riccardo Saccenti)

Confessione, potere, controllo sociale (Elena Massimi)

Il conferimento del potere nei riti di ordinazione (Angelo Lameri)

Rito, potere e servizio in Gv 13,1-20 (Stefano Romanello)

Potere del rito, potere sul rito. La questione dell’autorità indivisa, ma differenziata (Andrea Grillo)

Pratiche di condivisione del potere liturgico (Paolo Tomatis)

Presidenza e assemblea. Forme di potere? (Luigi Gerardi)