La
Parola di Dio non è un libro, la Parola di Dio è Gesù. Quando sentiamo
l’espressione “Parola i Dio” non dobbiamo pensare alla Bibbia, ma a Gesù. Papa
Francesco, parlando ai membri della Pontificia commissione biblica, ha espresso
in maniera semplice questa fede: “La Parola di Dio precede ed eccede la Bibbia.
È per questo che la nostra fede non ha al centro soltanto un libro, ma una
storia di salvezza e soprattutto una Persona, Gesù Cristo, Parola di Dio fatta
carne”.
Cosa
significa? Significa che la Bibbia va capita nella cornice della Rivelazione
divina […] Per il cristianesimo Dio non ci ha dato una legge o delle norme: Dio
ci ha dato sé stesso perché desidera farsi conoscere e vuole entrare in
comunione con noi. Ecco, la Bibbia fa parte di questa rivelazione, ma non la
esaurisce. Che vuol dire allora che “La Parola di Dio precede ed eccede la
Bibbia?” Nel senso che esistono: una rivelazione naturale e cosmica che Dio
offre agli uomini nelle cose create (il tramonto, le montagne, il mare, gli
abissi, gli animali, i pianeti, il vento, il sole che scalda, la pioggia che
bagna, tutta la meraviglia del creato sono Parola di Dio); una rivelazione di
Dio nella storia, la quale segna le sorti di un dialogo tra Dio e gli uomini,
fatta di tradizione orale, e tutta la Tradizione della Chiesa; infine, il punto
più importante, la Parola di Dio è Gesù, una persona viva, incarnato, morto e
risorto per me.
In
questo c’è una grandissima differenza con gli ebrei, i musulmani e le altre
religioni. Come spiega il teologo Henri Marie De Lubac: “Mani e Maometto hanno
scritto dei libri, Gesù, invece, non ha scritto niente; Mosè e gli altri
profeti hanno scritto di lui […] Il cristianesimo, propriamente parlando, non è
affatto una religione del Libro: è la religione della Parola – ma non
unicamente né principalmente della Parola sotto la sua forma scritta. Esso è la
religione del Verbo, non di un verbo scritto e muto, ma di un Verbo incarnato e
vivo. La Parola di Dio adesso è qui tra noi, in maniera tale che la si vede e
la si tocca: Parola viva ed efficace, unica e personale, che unifica e sublima
tutte le parole che le rendono testimonianza”.
Fonte:
Nicola Commisso, Manco le basi. Piccolo manuale di introduzione alla fede
cattolica. Prefazione di Costanza Mariano, Il Timone, Milano 2025, pp.
179-181.
