Elena Massimi, Liturgia e
sinodalità. La celebrazione cristiana: fonte e culmine della Chiesa sinodale (Dinamiche),
Queriniana, Brescia 2025. 96 pp. (€ 9.00).
Liturgia e sinodalità
condividono una connessione “connaturale”: separare questi elementi
comprometterebbe sia la profondità teologica della sinodalità, sia il ruolo
della liturgia come manifestazione della Chiesa. È attraverso la partecipazione
liturgica, culminante nell’eucaristia domenicale, che si forma la vera
comunione ecclesiale. L’ascolto comunitario della parola di Dio e la
celebrazione eucaristica costituiscono così il fondamento simbolico e concreto
della sinodalità.
La liturgia diventa
manifestazione di una Chiesa intrinsecamente sinodale attraverso due
dimensioni: la ministerialità plurale dell’assemblea, che esprime praticamente
la diversità dei doni dello Spirito, a servizio della comunità e della
missione, e i linguaggi liturgici, sia verbali sia non verbali, che armonizzano
e anzi valorizzano le differenze senza appiattirle, rivelando e costruendo il
corpo di Cristo.
In definitiva, il celebrare
plasma la Chiesa nella sua dimensione comunionale, vero orizzonte della
sinodalità.
(Dalla quarta di copertina)
